Ingannarsi
Avere una percezione distorta della realtà a volte è un bene
Nel 1569, il cartografo fiammingo Gerardo Mercatore risolse il problema definitivo dei navigatori, inventando una mappa su cui era possibile tracciare una rotta in linea retta per attraversare gli oceani. Il prezzo da pagare per questa comodità geometrica? Distorcere le proporzioni del pianeta.
Sulla sua mappa la Groenlandia sembra grande quanto l’Africa, mentre nella realtà l’Africa è quattordici volte più estesa. La cos notevole è però che Mercatore salvò innumerevoli marinai fornendo loro un’illusione tecnicamente perfetta: una menzogna colossale ma vitale per non perdersi.
Le tabelle di allenamento e i chilometraggi settimanali che ti autoimponi sono le tue personali proiezioni di Mercatore. Distorcono le proporzioni per darti un’illusione di controllo, facendoti percepire un singolo allenamento saltato come una tragedia immensa e facendoti dare per scontata l’enorme, solida massa continentale del tuo stato di forma generale.
Non farti schiacciare da questa distorsione.
Per navigare la stanchezza di fine giugno ti serve una direzione, non la perfezione geografica.
Sfrutta i numeri per mantenere la rotta, ma non scambiare mai la mappa per il territorio: la tua salute vale più di un grafico perfetto.
Dall’archivio di RNLVR: L’ossessione per i dati.
A domani,
Martino




La mappa non è il territorio in ogni caso, e questo lo dobbiamo tenere bene a mente.
Tutte le nostre valutazione sono frammenti della realtà, elaborate per farci sopravvivere al meglio.