No
E l'imparare a dirli, i no.
Tutti ci svegliamo al mattino con una quantità di energia limitata e non ricaricabile a comando. A ridosso delle ferie, l’ecosistema circostante entra puntualmente in un’isteria collettiva. Colleghi che scoprono scadenze improvvise dopo mesi di torpore, aperitivi di saluto vissuti come precetti religiosi improrogabili e mail drammatiche inviate a dieci minuti dalla chiusura. Assecondare ogni singola sirena significa permettere che estranei saccheggino impunemente il tuo capitale fisico e mentale.
Il conto di questa disponibilità ti viene presentato quando allacci le scarpe: ti ritrovi in piena bancarotta, senza più un centesimo di forza da investire nei tuoi passi e nella cura del tuo corpo e della tua mente. Imparare a dire qualche “no” ben piazzato, sbarrando la porta alle urgenze fittizie altrui, non è misantropia ma un solido principio di conservazione della specie.
L’attenzione che regali per placare la frenesia del mondo è esattamente quella che ti mancherà sull’asfalto. Difendi il tuo perimetro con forza: è l’unico modo per avere ancora qualcosa da portare in strada.
A domani,
Martino




Proprio oggi sul lavoro ho sganciato dei NO secchi, vero isteria di massa, tipo a Natale. Conservate le energie per la vostra mente e il nostro sport. Buone corse a tutti 😘👍💯😜
Fondamentale allenarsi anche su questo punto, coltivare dei bei NO solidi, e senza sensi di colpa!