Pausa
Cosa sarebbe la musica senza il silenzio?
La nevrosi estiva preferita è quella che spinge a trattare le ferie come un vuoto minaccioso. C’è il terrore irrazionale che bastino dieci giorni di riposo per dissolvere mesi di sudore, così tendiamo a riempire la pausa con l’ansia del rientro o con rigide tabelle di mantenimento. In realtà, la sospensione non è un’assenza da colmare né una colpa da espiare ma un silenzio fisiologico. In una partitura musicale, le pause non sono buchi: sono ciò che impedisce al suono di trasformarsi in rumore indistinto.
Ci salutiamo qui per qualche settimana, senza lasciarti compiti per le vacanze. Il miglior augurio che possiamo farti è quello di scomparire dai radar: dimenticati di noi, dei nostri consigli sulla biomeccanica e dell’ossessione per il passo al chilometro. Diventa irreperibile. Corri male, cammina quando dovresti spingere, sfasa gli orologi biologici e mangia senza fare calcoli sulle calorie, almeno ogni tanto. Fai in vacanza quello che non faresti normalmente, e solo tu sai cosa.
La disciplina ha senso solo se sai quando interromperla con ostinazione.
Torneremo fra qualche settimana, ci prendiamo pure noi una pausa. La stessa che ti consigliamo. A presto e grazie per questi mesi trascorsi assieme, per i commenti, per gli apprezzamenti e anche per le critiche, che aiutano sempre.
Buone vacanze!
Martino e Sandro




Buone vacanze e grazie davvero di ❤️!
Buone vacanze più che meritate 😜👍